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Colore orgoglioso, pieno d’ambizione e assettato di potere, questo è il colore più ambivalente tra i tutti.

Il Rosso acceso è un segno di potenza. A partire dai secoli XIII e XIV, il papa e i cardinali indossano il Rosso. Nello stesso tempo sui quadri si dipingono diavoli Rossi.

 Il Rosso delinea i due versanti dell’amore: il divino e il peccato carnale. Fino al XIX secolo la sposa indossava l’abito Rosso, perche indumento bello e ricco per eccellenza. Mentre sulla porta delle case chiuse si metteva una lanterna Rossa.

Il Rosso era presente nella toga dei giudici e nel cappuccio del boia.

In Occidente il Rosso indica il lusso, la festa di Natale e decora i teatri e i teatri d’opera. Il Rosso si associa sempre all’erotismo e alla passione. Usiamo ancora oggi le locuzioni “rosso di rabbia”, “vedere rosso”.

Dalla storia del fuoco e del sangue che simboleggia il Rosso derivano i segnali di divieto, il semaforo Rosso, l’allarme Rosso, il cartellino Rosso, la Croce Rossa.

Infine, la bandiera Rossa diventa simbolo del popolo oppresso e della rivoluzione, nato a seguito  di un incidente avvenuto durante un raduno nel Campo del Marte a Parigi il 17 luglio 1791. La bandiera Rossa, alzata in fretta e furia dal sindaco di Parigi per indicare il divieto di assembramento, viene interpretata dalle guardie nazionali come autorizzazione ad intervenire e sparano, quindi, senza preavviso, uccidendo una cinquantina di persone.

Colore affascinante e bruciante…

 

Tratto da “Il piccolo libro dei colori” di Michel Pastoureau

MOSTRA PERSONALE Silvia Baloi e Alexandra Voicu

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